Nata negli anni 50, la ISS-Reshetenev’s Company è una delle aziende leader nel business dei satelliti artificiali. La Compagnia ha fatto dell’innovazione il suo mantra: ricerca scientifica e sperimentazioni sono all’ordine del giorno. Istituti di ricerca pubblici e privati, le Università con i giovani ricercatori collaborano alla realizzazione di missioni sperimentali.
Sin dagli anni della Guerra Fredda, la conoscenza e la conquista dello spazio sono fra i temi cari alla Federazione Russa. Infatti, la ISS-Reshetnev è stata la prima azienda russa a sviluppare satelliti a bassa orbita, di navigazione, geodetici, di trasmissione diretta e di trasmissione dati. Tutt’oggi l’azienda è una delle realtà leader del Paese.
La storia e i punti di forza
Nata a metà degli anni ‘60, la ISS-Reshetnev ha iniziato a muovere i primi passi supervisionando progetti di missili balistici. Dopo di ché, ha realizzato un primo veivolo spaziale di ridotte dimensioni e satelliti di comunicazione. Oggi l’azienda si è specializzata nella produzione di satelliti per diverse applicazioni.
L’azienda nel corso degli anni si è distinta sul mercato principalmente per 3 ordini di ragione:
- Risorse umani altamente qualificate e competenti
- Laboratori e centri di ricerca all’altezza della mission
- Ricerca scientifica all’avanguardia
- Propensione all’innovazione
Infatti, più di 80 dipendenti hanno ottenuto premi per aver guidato progetti di rilevanza scientifica. Per comprendere la portata di ciò, basta dire come attualmente si contano più di 1200 satelliti realizzati e 80 sistemi satellitari per diverse missioni.

L’innovazione e la ricerca scientifica
L’azienda si è da sempre contraddistinta per gli enormi sforzi instillati nella ricerca scientifica. In particolar modo, questo tipo di progetti sperimentali vengono condotti in partnership con università, enti di ricerca pubblici e privati. Ad esempio, Yubileiny è un satellite lanciato in orbita nel 2008 che ha permesso di verificare un sottosistema di controllo dell’orbita e dell’attitudine magnetica-gravitazionale, inseguitori terrestri e solari di recente sviluppo, celle solari GaAs migliorate e nanorivestimenti resistenti alle radiazioni.
In collaborazione con la Siberian State Aerospace University è stato costruito il satellite Mir, nell’ambito sempre della missione Yubileiny. Lanciato nel 2012, il satellite ha restituito più di 350 immagini della superficie terrestre con una risoluzione spaziale di 250 m/pixel.
Nel 2015 invece, la ISS-Reshetnev ha lanciato in orbita ISS-55, un piccolo satellite multispettrale per il monitoraggio delle immagini terrestri. Dal peso complessivo di circa 180 kg, il satellite è dotato di una piattaforma di imaging ad altissima risoluzione e ad infrarossi. In questo modo, la comunità scientifica ha potuto utilizzare le immagini di ISS-55 per il monitoraggio delle emergenze e dei disastri, la mappatura, le risorse idriche e la gestione del territorio, l’agricoltura e la silvicoltura.
Vuoi essere sempre aggiornato su tecnologia, invenzioni e brevetti? Salva tra i tuoi preferiti il Brevetto, il Giornale delle Invenzioni.































