In Sicilia sorgerà il parco eolico galleggiante più grande al mondo

Al largo delle coste della Sicilia, verrà costruito il parco eolico galleggiante più grande al mondo: saranno ancorate 190 turbine per un totale installato di 2’900 megawatt.

L’eolico è il futuro delle energie rinnovabili. E le turbine eoliche galleggianti sono il futuro dell’eolico. E’ questo il dato che emerge chiaramente dall’analisi degli investimenti operati negli ultimi anni dai più grandi stakeholders nel settore dell’energia green. Una turbina eolica galleggiante è una turbina eolica montata su di una piattaforma galleggiante (una sorta di mega zattera) sull’acqua. Le turbine eoliche flottanti consentono lo sfruttamento dell’energia eolica in luoghi particolarmente favorevoli dal punto di vista eolico, ma che prima non potevano essere sfruttati a causa della profondità del fondale. Oltre ad una maggiore efficienza, le turbine galleggianti hanno un minor impatto ambientale – i fondali marini non vengono intaccati – e possono essere smantellate o spostate molto facilmente. Questa tecnologia è molto diffusa in America del Nord ma sta rapidamente prendendo piede anche nel nostro Continente. La prima centrale eolica galleggiante europea è stata costruita nel Mare del Nord, al largo della Scozia, mentre a 25 chilometri dalle coste portoghesi “naviga” da qualche mese una centrale capace di produrre 25 megawatt di energia.

Un rendeering del parco eolico che sorgerà in Sicilia

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Italia: entro il 2025 il parco eolico galleggiante più grande del mondo

Il parco eolico galleggiante più grande del Mondo sorgerà in Sicilia. Il progetto è molto ambizioso: verranno installate 190 turbine distanziate di 3,5 chilometri con un investimento complessivo di 9 miliardi di euro. La zona scelta è situata ad oltre 60 chilometri dalla costa siciliana, a metà strada tra Mazara del Vallo, Trapani e la Tunisia. “La posizione – racconta Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, la società che ha presentato il progetto – è stata individuata perché non ostacola il traffico marittimo né turistico, non disturba le rotte migratorie degli uccelli come ci hanno spiegato gli esperti con cui stiamo collaborando. Abbiamo anche previsto che su ciascuno piattaforma ci siano rilevatori delle posizione dei cetacei, per la raccolta dati che potranno servire al loro studio. Contiamo di partire con il progetto con l’accordo di tutti gli interessati”. A pieno regime, questo parco eolico galleggiante dovrebbe produrre 2.900 megawatt, ossia l’energia sufficiente per 3,4 milioni di famiglie, e un fatturato annuo di 1 miliardo di euro. Il progetto punta a ricevere la valutazione di impatto ambientale entro il 2023 per poi essere operativo in un paio di anni.

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