Queensland University: “Esiste una correlazione tra omofobia e basso QI”

Uno studio australiano condotto su oltre 11 mila volontari ha appurato l’esistenza di un forte legame di correlazione tra omofobia e basso quoziente intellettivo (QI)

Chi è omofobo ha un quoziente intellettivo mediamente basso: non ci voleva certo uno psicologo per dirlo ma ora c’è anche una dimostrazione scientifica. Un team di psicologi della Queensland University in Australia ha condotto una ricerca sull’opinione pubblica rispetto a temi come l’omosessualità e l’identità di genere. L’obiettivo era appurare se esiste una correlazione tra quoziente intellettivo e omofobia. Quest’ultima è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità, della transessualità e quindi delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali. L’Unione europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo. La ricerca degli australiani ha preso in esame un campione di 11’564 partecipanti australiani (uomini e donne) di età molto variegata. I risultati dello studio sono stati di recente pubblicati sull’autorevole rivista scientifica Intelligence. Il titolo dell’articolo a firma del prof. Francisco Perales è “The cognitive roots of prejudice towards same-sex couples: An analysis of an Australian national sample” (“Le radici cognitive del pregiudizio verso le coppie dello stesso sesso. Un’analisi di un campione nazionale australiano”).

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“C’è una correlazione tra omofobia e basso QI”

Il team della Queensland University ha analizzato ed elaborato i dati provenienti da diverse altre ricerche svolte in Australia. Questi test erano volti ad appurare le capacità cognitive dei soggetti ad essi sottoposti. Dopo una serie di quesiti “tecnici” per determinare il QI, ai partecipanti veniva chiesta una valutazione della frase “le coppie omosessuali dovrebbero avere gli stessi diritti delle coppie eterosessuali”. I ricercatori hanno catalogato e analizzato le reazioni di tutti gli oltre 11 mila partecipanti. Ciò che è emerso è una forte correlazione tra basso quoziente intellettivo e opinioni omofobe e razziste. Certo, avere un basso QI non significa necessariamente essere “poco intelligenti” o addirittura “stupidi”. Lo studio offre però comunque un dato molto significativo circa il rapporto tra capacità cognitive e opinioni pregiudizievoli. Non a caso, i ricercatori suggeriscono che “una maggiore partecipazione nell’educazione dei giovani e il miglioramento dei loro livelli di abilità cognitiva possa anche prevenire atteggiamenti omofobi e razzisti”.

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