Smartphone carico in 20 minuti? Con la batteria al grafene si può

L’azienda statunitense Real Graphene ha sviluppato una batteria ibrida litio – grafene in grado di velocizzare la ricarica degli smartphone del 500% e “allungarne” notevolmente la vita. 

L’incubo di ritrovarsi a metà giornata con lo smartphone scarico potrebbe presto diventare solo un (brutto) ricordo. Grazie alle straordinarie proprietà del grafene. E all’azienda statunitense Real Graphene, leader mondiale nella produzione di questo nanomateriale. Durante l’ultima edizione del CES di Las Vegas, l’amministratore delegato Samuel Gong ha annunciato l’imminente lancio sul mercato di una batteria per smartphone capace di sfruttare le sorprendenti proprietà del grafene. “Le persone pensano sempre che il grafene sia una cosa del futuro, ma sono qui per correggerle. Adesso è qui. Abbiamo creato una batteria che si ricarica molto velocemente, è molto fredda e ha una lunga vita in termini di cicli di ricarica”. Il grafene è un nanomateriale scoperto nel 2004 dai fisici Andrej Gejm e Konstantin Novosëlov dell’Università di Manchester. La particolare struttura degli atomi (ibridati nella forma sp2) rende il grafene estremamente resistente, 200 volte più leggero dell’acciaio e capace di condurre il calore con una resistenza bassissima. Proprio per queste sue proprietà, il grafene è stato spesso utilizzato nel comparto edile, in ingegneria aerospaziale ma anche nel settore della moda per la realizzazione di capi tecnici e sartoriali. Nessuno, però, era finora riuscito a costruire una batteria per smartphone con inserti in grafene.

Le power-bank con batteria litio-grafene sviluppate da Real Graphene

Una batteria al grafene per gli smartphone di alta fascia

Real Graphene ha già sviluppato due modelli di batterie in litio-grafene, una da 10.000 mAh e una da 20.000 mAh. Per il momento, le batterie sono state “montate” su due modelli di powerbank – la G-Pro e la G-Max – per la ricarica di dispositivi portatili. Ma la grande scommessa dell’azienda statunitense è integrare queste stesse batterie negli smartphone. Con risultati sorprendenti: secondo stime dell’azienda, il nanomateriale dovrebbe consentire ad una batteria da 3,000 mAh (la capacità delle più performanti batterie per smartphone oggi sul mercato) di ricaricarsi totalmente in 20 minuti tramite un alimentatore da 60W. Inoltre, l’impiego del grafene potrebbe anche ad “allungare” la vita dei dispositivi: sarà possibile raggiungere la soglia dei 1500 cicli di ricarica e scarica a fronte dei 300/500 di oggi. L’obiettivo di Real Graphene è stabilire un accordo commerciale per installare le batterie in litio-grafene sugli smartphone entro il 2021. Samuel Gong non ha fatto i nomi dei produttori di smartphone coinvolti nel progetto ma è chiaro che la novità riguarderà, almeno all’inizio, soltanto device di fascia alta. Il grafene costa il 30% in più del litio normalmente impiegato per le batterie dei telefonini: una differenza di prezzo difficile (se non impossibile) da ammortizzare nei prodotti low e middle cost.

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