Arianna: il vaso “intelligente” che dà la caccia alle polveri sottili

Quattro ingegneri del Politecnico di Milano hanno progettato Arianna, un vaso “intelligente” che misura la qualità dell’aria e rileva le polveri sottili

Nell’antica Grecia c’era il vaso di Pandora, un leggendario contenitore nel quale gli Dei avevano “rinchiuso” tutti i mali del Mondo. Nella Milano del XXI secolo, invece, c’è il vaso di Arianna, un dispositivo intelligente che può aiutarci nella lotta all’inquinamento. Non si tratta di miti o leggende: Arianna è il frutto dell’intuizione e del lavoro di quattro giovani ingegneri del Politecnico di Milano. Paolo Barbato, Carlo Alberto Gaetaniello, Fulvio Bambusi e Andrea Bassi hanno ideato una struttura modulare che può essere posizionata sui balconi o sui davanzali degli appartamenti cittadini per misurare la qualità dell’aria. Il vaso è realizzato in plastica riciclata con una stampante 3D. Nella parte superiore, è presente un pannello solare che garantisce l’alimentazione del dispositivo. In basso, invece, c’è una presa d’aria con un sensore di particolato atmosferico che rileva la presenza di polveri sottili o altri agenti inquinanti. In particolare, Arianna è specializzata nell’individuazione del diossido di azoto, uno dei principali inquinanti legati al processo di combustione di automobili, caldaie domestiche e attività industriali.

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Arianna: il vaso “intelligente” che dà la caccia alle polveri sottili

Dopo aver raccolto i dati sulla qualità dell’aria, il vaso Arianna si collega alla rete wifi di casa e trasmette le informazioni all’app Wise Air. In questo modo, si crea un vero e proprio “sistema di monitoraggio ambientale di quartiere” che può essere consultato gratuitamente da chiunque, anche da chi non possiede il vaso Arianna. “Avvertivamo pesantemente il problema dell’inquinamento atmosferico” ha spiegato l’ingegner Paolo Barbato. “Ci siamo chiesti: cos’è che possiamo fare per poterlo affrontare in maniera concreta? E ci siamo resi conto che mancavano dei dati capillari e allo stesso tempo facilmente accessibili e comprensibili per le persone. In Italia le centraline pubbliche che misurano la qualità dell’aria sono meno di mille, perché questi dispositivi sono molto costosi e ingombranti. Arianna vuole essere uno strumento complementare, vuole aggiungere informazioni più capillari sul territorio e andare a coprire tutte quelle zone che non sono servite da stazioni fisse delle agenzie regionali”.

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